Sogno

… e mi ricordo

La prima volta

che ti ho visto,

il sapore amaro sulle labbra,

di sangue e ferro.

Il tuo sorriso,

la chiave d’oro

per un nuovo mondo.

Ci ho messo piede,

sai,

in silenzio.

Poi,

un mucchio di parole

senza senso

io, stupido bastardo,

 stupito,

di te,

in imbarazzo.

Tu

che non capivi

il mio tormento.

Annuivi ,

uno sguardo,

un cenno.

Un sorriso,

l’assenso …

con le mani,

all’improvviso

disegnasti un cerchio,

su un foglio sgualcito,

un sogno,

Ed io …

lo sto ancora

vivendo.

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