Sigarette

Sigarette.

Su questo banchetto ci vendo di tutto. Accendini, fazzoletti, sigarette Marlboro, Mark2, Merit. Di contrabbando, regolare. Che devo fare? Una vita spesa appresso alle bollette, ad inseguire un sogno infranto. Io, senza arte né parte, solo una valigia di cartone carica di speranze. Ci ho provato, più o meno come tutti. Ho fatto il guaglione del bar, ho fritto zeppole e panzerotti. Poi, ad un certo punto, ho messo su famiglia, mia moglie, è troppo bella, il mio cane parla, mia figlia, modestamente, è una stella. Ed eccomi qui, al sole, al gelo, a riscaldarmi c’è soltanto un bidone di ferro, un po’ di legno che arde. Eppure, nonostante la pioggia, ci sono tutti stasera. C’è Gino, alias Marisa, il trans più bello della piazza. C’è Sciantal, la nera con il culo a mandorla. E c’è anche lei che sta arrivando, come sempre, puntuale. Azz, ragazzi devo andare, scappare. Arrivano le Fiamme Gialle, i parenti della sposa, la Finanza. Se mi prendono sono cazzi

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