In sbornia veritas

Non so se ho fatto un buon lavoro

Non posso dirlo.

Non ci riesco .

Posso giurare però di

essermi impegnato tanto.

Dieci, cento, mille volte ho scritto e letto.

Tante altre ho cancellato il foglio.

Poi, ancora, ho scritto.

In un loop infinito

ho sempre cercato di

vivere la vita di un altro .

Ne ho seguito le impronte,

le ho fissate nella mente .

Ora sono sbiadite e

consunte.

Dove mi porteranno?

Sono tracce che indicano la sorte?

Un percorso definito

che batterò fino al tramonto.

Lo so, il vespero verrà ,

prima o poi succede a tutti .

Se mi sarà piaciuto che importa .

Tanto qualcun altro mi aveva riservato

questa ciorta,

verrà il momento  di aprire

l’ultimo portone e

sarà una sorpresa,

sgranerò gli occhi.

Troverò Lei   davanti ,

dicono sia

una bella donna.

Avrà parole dolci, mi abbraccerà e

sussurrandomi  una  ninna nanna …

” Dormi, dormi”

ed io

diventerò

finalmente

sogno.

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