Dietro anime d’inchiostro di Marco Chiaravalle- Recensione

 

Dietro anime d’inchiostro di Marco Chiaravalle è proprio un bel romanzo. E’ la storia di Marco, un Bandini moderno, aspirante scrittore che non riesce a terminare un romanzo. Marco vive sospeso in una dimensione parallela fatta di sogno, incubo, realtà spesso distorta da un passato che ritorna a piccole dosi e confonde. La vita di Marco subisce una svolta quando incontra Alice, una bella ragazza con la passione per la lettura, “Chiedi alla polvere” in particolare, il capolavoro di Fante ( guarda un po’).

Alice cambierà la vita di Marco, in meglio secondo me, non senza controindicazioni. Marco viene tormentato dallo spettro di Michelle, la sua ex ragazza che popola i suoi incubi e finirà per compromettere, quasi irrimediabilmente, la sua storia con Alice. A fargli da spalla c’è Mike, il personaggio di carta del suo ultimo, incompiuto romanzo. Mike appare come la sua coscienza, un grillo parlante che cerca di metterlo sulla strada della ragione e del buon senso. Non ci riuscirà se non alla fine e finirà per salvarlo. Dietro anime di inchiostro è una storia di passione e redenzione di un uomo toccato dalla vita, che ne subisce il peso, le ingiustizie cui vorrebbe reagire con tutte le sue forze. Eppure ne viene sopraffatto fino a quando non si renderà conto che il vero senso della vita stessa è l’amore, cui vale la pena abbandonarsi senza particolari rimorsi.

Lo stile di Chiaravalle è moderno, la scrittura scorrevole e la trama piuttosto originale anche quando sconfina in una dimensione quasi esoterica che è forse l’unica cosa che mi ha fatto storcere un po’ il naso. E’ un romanzo per tutti, per coloro che cercano una storia leggera ma anche per quelli che da un racconto si aspettano un messaggio neanche troppo nascosto.

Fra i romanzi che ho letto di recente, è uno dei più belli.

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